I fisici ionici.
La scuola ionica e il problema dell' arch.
La complessit della situazione sociale, economica e politica -
soprattutto nelle colonie della Ionia e della Magna Grecia - aveva
favorito la nascita di uno spirito critico nei confronti delle
spiegazioni della realt fornite dalla religione e dal mito. Di
conseguenza si cominci a cercare con il solo uso della ragione
risposte nuove a un problema profondamente radicato nell'uomo:
cogliere il senso di quella realt in cui egli stesso  immerso.
Questo atteggiamento si espresse fin dall'inizio come ricerca di
un fondamento, di un principio (arch), in grado di spiegare
tutte le realt particolari, che, nel loro insieme, erano indicate
con la parola physis (natura).
E siccome appariva - come appare - evidente che ogni realt
particolare della natura  sottoposta al mutamento - al divenire -
si pens che il principio, per potere essere tale, non doveva
essere sottoposto alle leggi del divenire: doveva rimanere
immobile, essere immutabile. Le prime risposte date dai filosofi
della scuola di Mileto alla domanda Qual  il principio? - l'
acqua, l' peiron (l'infinito) l' aria -, pur essendo ispirate
al mondo fisico e ad una concezione naturalistica, misero in
evidenza le sorprendenti capacit esplicative ed astrattive della
ragione nel suo sforzo di fornire una risposta alle tante domande
che l'uomo si poneva

